Essere forti non significa essere indistruttibili

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Stamattina dopo tanti giorni ho trovato il coraggio di mandare un messaggio… non un messaggio qualsiasi ma un messaggio che veniva dal cuore, un messaggio per far sapere a qualcuno che non siamo mai soli e che, anche se a volte non ce ne accorgiamo, ci possiamo ritrovare nella vita degli altri senza volerlo.

Qualche giorno fa è morto un ragazzo, probabilmente lo conoscevo di vista, faceva ginnastica nella mia stessa palestra quando eravamo piccoli, non me lo ricordavo, non sapevo nulla di lui tranne che da qualche mese stava male. Appena mi hanno detto che non c’era più sono andata sul suo profilo Facebook più per curiosità che altro e ho trovato un post bellissimo, pieno di amore scritto dalla sua fidanzata, si poteva avvertire il senso di vuoto che provava, si sentiva il peso di quella perdita, mi sono rispecchiata in quel dolore e ho pensato che fosse coraggioso da parte sua condividere con tutti le sue emozioni.

Mi sono trovata a pensare che, si è vero, io scrivo molto ma non sono mai riuscita a condividere un dolore così grande con tutti, quando sono triste lo scrivo, ma lo tengo per me.

È stato un anno duro per me e la mia corazza, mi sentivo in dovere di sorridere e tirare su il morale di tutti quando nessuno pensava che forse ne avevo bisogno anche io.

Quando qualcuno sta male tutti si concentrano solo su di lui e la sua sofferenza senza pensare che forse anche chi gli sta intorno avrebbe bisogno di una mano, o magari non una mano, basterebbe un sorriso, un momento per parlare, qualcuno con cui sfogarsi.

Col senno di poi sono felice di aver scoperto una forza in me che non pensavo di avere ma nello stesso tempo ho capito che se ti mostri forte nessuno pensa che anche tu possa crollare.

Ho scoperto un amore per il mare e per la solitudine che non avrei mai immaginato, è come se i pensieri andassero via trasportati dalla corrente lasciandoti un po’ più leggera.

È strano che quando tu ci sei sempre per gli altri loro non capiscano quei rari momenti in cui sei tu ad averne bisogno.

Comunque, leggendo quei post ho ritrovato quel senso di impotenza che mi ha fatto compagnia per più di sei mesi e mi è venuta voglia di scriverle, scriverle che so cosa si prova, che anche se non ci conosciamo mi sono riconosciuta in lei e nelle sue parole, le ho scritto per farle capire che, almeno per me, la cosa migliore è stata esprimere il dolore, anche se me ne sono accorta troppo tardi.

Io mi sono sentita sola e non volevo che succedesse anche a lei, non so se basta un messaggio per questo però ho impiegato una settimana a trovare le parole giuste per farle capire che non è così, sono solo le persone che non sanno come comportarsi e pensano che il silenzio sia la cosa migliore quando è proprio quello a farti sentire ancora di più il vuoto che hai dentro e che non sai come tirare fuori per liberartene.

In questi casi capisco che essere forti non significa essere indistruttibili ma riuscire a creare qualcosa di più rimettendo insieme i pezzi che ogni tanto perdiamo per strada.

Parole © Maria Cristina Speciale Foto © Paolo Raeli | website|


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