Si può rinchiudere una vita intera in due valigie?

Quante volte hai sognato di prenotare un viaggio di sola andata e sparire?

Per una settimana, per un mese, per la vita.

Quante volte l’hai fatto?

Dai, ammettilo. Tutti nella vita lo abbiamo desiderato almeno una volta.

Perché eravamo stufi, perché eravamo stanchi della quotidianità, perché eravamo troppo tristi o troppo felici. Perché ci sentivamo soli, o mai adatti alla società. Perché non avevamo più nessuno a cui poggiarci per stare bene. Perché ne sentivamo il bisogno, ecco.

Tutti, almeno una volta, abbiamo pensato di prendere quel cavolo di treno, aereo o quel che sia che ci avrebbe portato via. Lontano. Da tutto e tutti.

Ma, quanti l’hanno veramente fatto? Quanti hanno veramente avuto il coraggio di prendere e lasciare dietro di sé ogni cosa? La propria vita, la propria famiglia, gli amici, il lavoro, le strade che si conoscono, i negozi preferiti, il centro commerciale che si frequenta la domenica pomeriggio con l’amica del cuore. Quanti hanno veramente avuto la forza e la certezza di chiudere tutte le porte della vita vissuta fino a quel punto e ricominciare? Da zero, senza però fare tabula rasa della propria mente.

E’ la cosa più difficile da fare, mi dicono.

Ti ci porti dietro ogni cosa: ricordi, dolori, emozioni. Tutto. L

‘Inghilterra è sempre stata il mio sogno. Sin da quando ero piccola mi divertivo a raccontare e fantasticare sul giorno in cui sarei partita e mi sarei trasferita lì. Lo facevo con mia cugina, che però non ha mai avuto così tanta voglia di trasferirsi in un posto triste e cupo. “Anche da sola”, dicevo. Ma, non ci ho mai creduto veramente in quella frase. La paura di trasferirsi in un posto nuovo, da sola, mi ha sempre bloccata. Il dover affrontare una vita nuova in una città nuova con una cultura totalmente diversa ed una lingua opposta alla mia…mi terrorizzava ed eccitava al contempo.

Ed ho continuamente trovato scuse per non farlo.

Prima la scuola, poi la famiglia, poi i problemi, poi tutto ciò che in realtà non c’entrava un bel niente. Io avevo solo paura. Ma chi non ne avrebbe dopotutto?

Eppure, quel giorno, ho prenotato. Un volo di solo andata. Bristol, la mia prossima destinazione. ​

Sto per lasciare dietro di me 21 anni di una vita trascorsa. Sto per lasciare emozioni, sorrisi, pianti, dolori. Sto per lasciare la città che mi ha vista crescere, quella che nessuno sopporta ma tutti amano. Lascio chi mi è stato vicino ed anche chi ha saputo tenere solo distanze; chi ha tentato di tenermi accanto con le bugie e chi, invece, non ha nemmeno mai accennato una verità; chi ha pianto con me e chi ha riso dei miei pianti; chi ha fatto finta di volermi e chi non mi ha mai voluta veramente; chi ha sempre provato a cercarmi e chi, invece, non ha nemmeno mai fatto un tentativo. Sto per lasciare sogni, amici, parenti. Tutto ciò che si ha di costruito in una vita. Tutto ciò che si ha di sicuro, di certo. Tutto.

Sto per lasciare le finte certezze, le vere illusioni.

Ho raccolto del coraggio, una grossa dose. Quanto basta, o forse, non ne sarà mai abbastanza. Non credevo neanche di avercene così tanto, a dire il vero.
Con la paura che la mia vita potesse non cambiare mai, che la stabilità potesse impossessarsi di me, che la monotonia ed il tempo potessero intrappolarmi per sempre.

Ho raccolto tutto quello che potevo, racimolato ogni cosa e le ho chiuse in due valigie. Come se una vita intera si potesse rinchiudere in due valigie, che stronzata.

E, con la malinconia nel cuore, le lacrime trattenute ma anche tanta adrenalina, ho deciso di partire. Ora che sono ad un passo dall’andare via vorrei poter avere più tempo, poter restare ancora un altro po’ qui e salutare al meglio tutte le persone e le cose che non rivedrò per molto, per chissà quanto.

Vorrei poter avere più tempo per stringermi più forte in certi abbracci, sentirmi più vulnerabile in altri. Vorrei poter avere più tempo, per realizzare sul serio ciò che sto facendo, per poter rispondere ancora con sicurezza “sì” alla domanda “sei sicura?”. O, forse, farlo con un po’ di incertezza, giusto per lasciare l’amaro in bocca.

Vorrei poter avere più tempo per raccogliere i cocci rotti e rimetterli assieme, per ritrovare la pace nel mio posto.

Poi voltarmi ed andare via.

Testo di Sara

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