Date a Cesare quel che è di Cesare: mangiare la pasta alla gricia a Roma

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Vivo a Roma da quasi un anno ormai e, proprio quando credi di sapere tutto, scopri che in realtà la cultura culinaria è ben più ampia.

Se vi chiedessi di associare un qualsiasi cibo a Roma, quale sarebbe? Amatriciana, carbonara, saltimbocca e abbacchio. Questi sarebbero sicuramente tra i piatti nominati più frequentemente. Dopo quasi un anno, da milanese in terra romana, vi posso dire che non finisce assolutamente qui. Anzi, la cucina romana è una scoperta continua, ma oggi sono qui per parlarvi della pasta alla gricia.
So che molti di voi potrebbero avere la fronte corrugata, cercando di capire di che cosa mai si tratti. 
La gricia è un piatto tipico della cucina del centro Italia. Si tratta dell’antenato della nostra cara amatriciana. E con tutto questo ritorno del vintage, potevamo forse perderci la versione old school dell’amatriciana? Assolutamente no! 
La gricia è un piatto di origine contadina, infatti gli ingredienti sono quelli che i pastori solevano portare nella loro sacca sulla spalla: del buon pecorino romano, sacchetti di pepe nero e guanciale, che non va MAI confuso con la pancetta. 
Come si cucina la pasta alla gricia, quindi?
La pasta alla gricia si prepara mettendo a bollire la pasta e poi facendo rosolare in una padella di ferro con dello strutto – insomma, magri neanche per sbaglio – il guanciale tagliato finemente a striscioline con del pepe nero a condire. 
Una volta che la pasta è pronta – idealmente degli spaghetti – è da versarsi nella padella di modo da assorbire così tutti i sapori. Ecco come la gricia risulta saporita nonostante non abbia la salsa di pomodoro! 
Per completare, aggiungere il pecorino e un pizzico di pepe nero in cima. Et voilà! 
La gricia non ha nulla da invidiare alla meglio conosciuta amatriciana, in quanto sono proprio sorelle e non nemiche. Si dice infatti che se l’amatriciana viene da amatrice, la gricia venga proprio da griciano, una realtà agricola nelle vicinanze. 
Si tratta di un piatto ben facile da cucinare e al quale vi consiglio di accostare un vino laziale, il Nero Buono i quali vitigni vengono coltivati esclusivamente vicino a Cori, in provincia di Latina. 
Non è incredibile come si possa viaggiare senza abbandonare la nostra Italia, scoprendo nuovi piatti ogni giorno?
Voi conoscevate già la pasta alla gricia? L’avete mai provata? 

Lasciate un commento per farci sapere cosa ne pensate! 

One Comment Add yours

  1. Vincenzo ha detto:

    Adoro la pasta alla gricia e la faccio anche discretamente bene. Io ad esempio il pecorino lo sbatto in una terrina insieme ad un po’ di acqua della pasta, così viene un po’ più cremosa

    Mi piace

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