Quali sono i visti necessari per due mesi nel sud-est asiatico?

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Passaporto alla mano e valigia sul letto, vestiti sparsi ovunque. Ecco le immagini che preannunciano un’imminente partenza. La fase pre-partenza è una delle più importanti secondo me, in quanto sono convinta che un viaggio indimenticabile sia il risultato di un cocktail ben strutturato, fatto da una buona preparazione prima della partenza e dalla giusta leggerezza per affrontare gli imprevisti del viaggio (perché ce ne saranno).

Ultimamente, mi sono trovata a pianificare un viaggio di due mesi e mezzo nel sud-est asiatico e spero a breve di poter condividere i dettagli con tutti voi.

Chi mi conosce/legge da un po’ sa bene quanto io sogni l’Asia in generale. Sono sempre stata affascinata dalla sua cultura e ho sempre detto che è un posto che mi aspetta.

Ovviamente, un viaggio intercontinentale richiede un buon livello di preparazione, soprattutto se fatto in solitaria. La preparazione include un itinerario pensato nei minimi dettagli che consenta la flessibilità che viaggi così lunghi richiedono.

Ma passiamo al focus di questo articolo, ovvero i visti. Il visto turistico è una autorizzazione che viene concessa, per entrare nel territorio di un determinato paese, al cittadino di Stati non appartenenti allo stesso stato.

Il passaporto italiano permette di entrare in molti stati senza la necessità di un visto, basta solo che abbia una validità residua di almeno sei mesi.

Non hai ancora il passaporto? Scopri qui come richiederlo!

 DI SEGUITO UNA PANORAMICA DEI PAESI E DEI VISTI EVENTUALMENTE NECESSARI:
  • VIETNAM: il visto d’ingresso non è necessario per soggiorni inferiori ai 15 giorni e ingresso singolo. Per informazioni su ingressi multipli o soggiorni di maggiore durata, clicca qui
  • CAMBOGIA: è necessario il visto che viene rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari cambogiane all’estero o che può essere ottenuto, per brevi permanenze, anche in frontiera o all’arrivo presso gli aeroporti internazionali di Phnom Penh e Siem Reap. C’è anche la possibilità di avviare la procedura on-line di E-Visa sul sito www.evisa.gov.kh
  • LAOSVisto d’ingresso: necessario anche per turismo, da richiedersi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari laotiane. Il visto, per brevi permanenze, può essere ottenuto anche in frontiera aeroportuale (Vientiane, Luang Prabang, Prakxe) e, per via terrestre, presso il Thai-Lao Friendship Bridge e gli altri varchi di frontiera internazionali. Il visto ha un costo di circa 35 dollari americani ed è necessaria una foto formato tessera; la validità è di 30 giorni e può essere rinnovato dal Dipartimento dell’Immigrazione locale. Non portare con sé il passaporto è considerato illegale; in caso di richiesta e mancata esibizione, le multe possono essere elevate. Si consiglia in ogni caso di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio
  • THAILANDIA: non è necessario per motivi di turismo che non superino i trenta giorni. All’arrivo in Thailandia per via aerea viene apposto sul passaporto un timbro che consente di permanere per trenta giorni. In caso di varco tramite una delle frontiere terrestre, tale periodo può invece essere limitato a 15 giorni.
  • MALESIA: il visto per turismo non è necessario per soggiorni non superiori a tre mesi.
  • SINGAPORE: visto non necessario per turismo o affari purché la permanenza non superi i novanta giorni.
  • MYANMAR (BIRMANIA): necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata dell’Unione del Myanmar a Roma. Viale di Villa Grazioli, 29 00198 Roma. l Myanmar si avvale di una  procedura online di richiesta di visto per turismo che consente l’ottenimento del medesimo direttamente presso gli aeroporti internazionali del Paese. La procedura  consente di far domanda di visto turistico della durata massima di 28 giorni e con entrata singola, previo pagamento del visto con carta di credito. Successivamente al pagamento viene trasmessa via email la relativa ricevuta, indispensabile per l’ottenimento del visto. Il portale per la domanda di visto online è  www.evisa.moip.gov.mm, altre  informazioni sulle tipologie di visto e i valichi di frontiera sono reperibili al sito www.mip.gov.mm.
  • BRUNEI: non serve per permanenze fino a 30 giorni.
  • FILIPPINE: per i cittadini italiani che vogliano soggiornare nel Paese per meno di 30 giorni non è necessario l’ottenimento di un visto presso le rappresentanza filippine; un visto di ingresso gratuito è ottenibile all’arrivo in aeroporto.
  • INDONESIA: i cittadini italiani, in possesso di passaporto valido almeno per sei mesi, che intendano recarsi in Indonesia per un periodo non superiore a 30 giorni e per motivi di turismo, visite socio-culturali, istruzione o training, affari, partecipazione a seminari e conferenze e transito  sono esenti dalla richiesta di visto.
  • REPUBBLICA DEMOCRATICA TIMOR EST: non è richiesto per motivi di turismo per un soggiorno fino a un massimo di 2 mesi di permanenza nel Paese.

Questi sono tutti i dettagli per visti (aggiornato aprile 2017). Se avete delle aggiunte da fare, non esitate a lasciare un commento qui sotto.

Se doveste sceglierne cinque, quali scegliereste?

Articolo di Erica Isotta Surace

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