5 Consigli Su Come Comportarsi Con I Thailandesi

Ebbene sì, ovviamente un articolo sui Thailandesi si doveva pur scrivere. I thailandesi, questo popolo particolare, molto vario al suo interno, molto fiero e talvolta suscettibile. Relazionarsi con i Thailandesi non è una passeggiata e alle volte serve molta pazienza e consapevolezza. Le ragioni sono molteplici, ma possono essere racchiuse nell’espressione: modo d’essere locale, o cultura popolare. La cultura, in quanto costumi ed usanze, è infatti ancora molto forte nelle varie generazioni. Il modo in cui porso, il modo in cui comportarsi, le cose da evitare per non offendere. Tutte quelle cose che noi Occidentali possiamo solo scoprire una volta che “l’offesa” è stata fatta. Ecco perché, tra botte nei denti e sorrisi, posso dire di poter dare 5 consigli ai viaggiatori che salperanno per viaggiare in questo paese, sperando che siano più consapevoli dei propri comportamenti nel vivere comune e nel relazionarsi con le persone lungo la via, tra le più gentili, ma anche tra le più sensibili che abbia mai incontrato.

Parlare della famiglia reale e di politica locale sono ritenuti tabù

Non importa l’età, la maggioranza dei Thailandesi (con qualche eccezione nelle regioni meno sviluppate), ama la figura del re e il ruolo che veste nel panorama politico nazionale. Basti pensare che per ben due volte durante la giornata, una volta la mattina presto e una volta alla sera prima del tramonto, viene suonato l’inno del re attraverso altoparlanti sparsi nelle strade e tutti, TUTTI, si fermano per 1 minuto per ascoltare prima di inchinarsi simbolicamente e continuare le proprie faccende. Al cinema, prima della proiezione, è ritenuto maleducato non alzarsi al suono dell’inno reale, anche se si è stranieri. Il re Rama IX è morto nell’Ottobre 2016 e un lutto di un anno è stato indetto. Oggi, dopo quasi 6 mesi, 10.000 persone al giorno provenienti da tutto il paese pongono omaggio al re al palazzo reale nella capitale. Parlare male o deridere la famiglia reale è considerato una grande offesa ed è anche meglio evitare di parlarne pubblicamente. E’ rischioso anche parlare di politica. In Thailandia vi è ancora un regime militare che regge la politica nazionale, anche se nulla traspare nelle strade o nella vita di tutti i giorni, se non i discorsi del generale/primo ministro, che ogni sera appare in TV e arringa gli spettatori sugli sviluppi della giornata. Non è ben chiaro quando ci saranno le prossime elezioni democratiche. Meglio, quindi, evitare di alzare la polvere tra i locali.

La figura del Buddha è sacra

Immagine 2 (by Quora).png

La Thailandia si professa un paese Buddhista, anche se a volte viene da chiedersi come faccia certa gente molto scortese o addirittura furba (in senso negativo) a ritenersi Buddhista. E’ un po’ come andare a messa la Domenica e bestemmiare e fregare il prossimo il resto della settimana. Ciò nonostante la figura del Buddha è ritenuta sacra, come anche le statue, gli amuleti e gli altari dedicatigli. E’ normale incrociare per strada scritte che dichiarano “il Buddha non è un ornamento, portate rispetto”, perché proprio a causa dei turisti, che incrociano molto il Buddhismo e l’Asiatico, ha fatto esplodere la produzione di statue del Buddha, che vengono posizionate in giardini e nelle case private molte volte senza valenza spirituale. Oppure capita che gli stessi turisti si arrampichino o si siedano sulle statue o gli altari. E ai Thailandesi, volenti o nolenti questa cosa non va bene.

Accorgimenti sul linguaggio del corpo

Per usanza locale, è sempre meglio evitare le seguenti:

  • Puntare le piante dei piedi verso qualcuno, tipo quando si incrociano i piedi o ci si stende per terra.
  • Toccare la testa di qualcuno, la parte del corpo che ha bisogno di più rispetto
  • Puntare il dito verso qualcuno
  • Mostrare affetto in pubblico (tenersi la mano va bene, ma evitare effusioni)
  • Fissare le altre persone

Sembrano cose frivole, ma noi occidentali non ce ne accorgiamo minimamente. E’ bene fare attenzione quindi, specialmente quando si ha a che fare con persone più anziane.

Il Wai

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Il wai è il saluto Thailandese, in cui si giungono assieme le mani e ci si inchina in segno di saluto e rispetto per le persone più grandi. Di solito le persone più giovani, nel salutare o ringraziare, eseguono il wai, seguite poi dalle persone più vecchie. Non rispondere ad un wai è considerato da maleducati, ma ovviamente vi sono eccezioni per i turisti.

Togliersi le scarpe

Immagine 4 (by postcard-walet).jpg

Non importa se a casa o in un tempio, togliersi le scarpe all’entrata è un segno di rispetto verso il luogo in cui ci si reca. E’ un’usanza pratica anche per ragioni di igiene, visto che le strade, soprattutto nelle città, non sono tra le più pulite.

Testo di Nicola Fraccaroli

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