Cinque Cose Che I Veri Viaggiatori Non Fanno

Mi piace definirmi viaggiatrice e non turista per molte ragioni. Mi sento anche abbastanza versata nell’esserlo sorpattutto per la frequenza con cui viaggio. Avendo avuto la fortuna di viaggiare e vedere così tanti pezzi di mondo, mi sono anche trovata in aeroporto più spesso di quanto mi trovi dal parrucchiere.

Proprio per questo ho individuato cinque cose che mi danno letteralmente sui nervi e che contraddistinguono viaggiatori da turisti e viceversa. Siete pronti? Via!

NUMERO 1: BATTERE LE MANI QUANDO ATTERRA L’AEREO

Credevo che nel 2017 si fosse estinta la piaga del battimani spastico all’atterraggio e INVECE NO. Se tu che mi leggi l’hai fatto almeno una volta nella vita, ti do il permesso di sentirti in imbarazzo per i dieci anni a venire. Più che altro, per cosa battete le mani? Per le incredibili performances del pilota Ryanair, manco fossimo al Cirque du Soleil? O forse perché siamo sopravvissuti? Ma lo sapete che viaggiare in aereo è più sicuro che viaggiare in macchina?

Insomma, non avete motivo per farlo per il resto della vostra vita.

NUMERO DUE: COMPRARE LA VALIGIA IN STIVA QUANDO SI VIAGGIA LOW-COST

Le compagnie low-cost non sono per tutti: accettatelo. Le low-cost servono per viaggiare LOW COST come dice il nome. Se spendete 25 euro per imbarcare la valigia, tanto vale dare un’occhiata a qualche compagnia di linea.

Questa è la linea molto sottile che ti fa distinguere il vero viaggiatore da quello occasionale il quale non saprebbe preparare un bagaglio a mano per una vacanza inferiore a sette giorni.

Io sono stata in Repubblica Dominicana tre settimane con solo un bagaglio a mano. Vuoi sapere come? Leggi qui

NUMERO TRE: FARE LA FILA AL GATE

Again. Quarantacinque minuti prima che inizi l’imbarco, si comincia a formare questa fila lungherissima al gate. Nessuno sa perché, ma si mettono tutti in fila. Io me la rido seduta fino all’ultimo minuto. Vorrei prendere un megafono e dire a tutti

“REGA, SCIALLA, I POSTI SONO ASSEGNATI, NESSUNO VE LI RUBBBBA”

Alcuni dicono che lo fanno per evitare che venga imbarcata loro la valigia, come accade su alcuni voli pieni, ma il viaggiatore è tranquillo, non si fa prendere da ansie. La devono imbarcare? Che la imbarchino. Quarantacinque minuti in piedi ne valgono davvero dieci di attesa al ritiro bagagli? Riflettiamoci.

NUMERO QUATTRO: IL SACCHETTO DEI LIQUIDI

Nel bagaglio a mano si possono imbarcare al massimo dieci contenitori da massimo 100 ml. Questi contenitori vanno inseriti in una busta di plastica.

Complicato?

Beh, per molti turisti questi calcoli sono troppo elaborati e si presentano senza neanche una bustina di plastica. MANCO SI TRATTASSE DELLA NASA.

E allora gli operatori dell’aeroporto li bloccano e fanno perdere tempo a tutti gli altri. Vi sembra giusto?

Ecco, questa è sicuramente una delle cose che proprio mi fa andare in bestia.

Io per stare sicura, non li tolgo mai dalla busta di plastica. Chissà, potrei essere sul prossimo volo molto presto!

NUMERO CINQUE: COMPRARE I POSTI SULLE LOW-COST

Compagnie come Ryanair, EasyJet e compagnia bella offrono voli di corto e medio raggio. Penso le distanze massime siano quelle per raggiungere il Marocco o Wizzair che garantisce voli da Budapest fino in Georgia e Azerbaijian.

Insomma, si tratta di voli di al massimo 4 ore.

Avete davvero bisogno di stare accanto alla vostra amichetta per quelle quattro ore di volo?

Siete davvero disposti a comprare i posti quando potreste poi comprare l’entrata ad un museo o ad un parco naturale?

Insomma, io non li comprerei mai.


Che ne pensate? Quali sono le cose che proprio non tollerate dei turisti in aeroporto? Lasciate un commento e fatemi sapere, potremmo fare un secondo articolo con i vostri suggerimenti!


Testo di Erica Isotta Surace

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giorgia M. ha detto:

    Ti adoro. Ho sperato vivamente che al primo posto ci fosse l’applauso, da tipico italiano medio.

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  2. Valentina ha detto:

    – Andare a mangiare nei ristoranti italiani all’estero
    – Partecipare esclusivamente a viaggi organizzati
    – Piazzarsi in mezzo ai corridoi delle stazioni/aeroporti per consultare tabelloni/indicazioni bloccando gli altri
    – Perseverare nel voler imbarcare bottigliette di acqua vuote e arrabbiarsi se le fanno buttare
    – Comprare viveri su una linea low-cost: davvero?? Non sei in grado di stare senza mangiare per massimo 4 ore??

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