Ecco perché vi sconsiglio di vivere in Turchia

 Tanti, soprattutto in questi ultimi tempi, parlano della Turchia come di un luogo alla deriva, concentrando l’attenzione su alcuni aspetti che, in alcuni casi, sono erroneamente enfatizzati dagli italiani, e viene trasmessa un’immagine univoca del paese quando un’immagine univoca, per la mia esperienza finora, non esiste. Nell’immaginario collettivo italiano è un luogo che in questo momento va evitato.

Quindi vi darò una serie di motivi per cui non dovreste vivere in Turchia, perché il rischio è sentirsi profondamente e inspiegabilmente legati a questo luogo…e il cuore è troppo piccolo per avere un rapporto così viscerale con questo posto:

1) Potreste trovarvi a fare una notevole vita sociale

I turchi sono animali sociali. I loro rapporti sociali non sono molto diversi da quelli italiani, volendo stereotipare, specialmente da quelli meridionali. Finora ho trovato molti parallelismi nei rapporti che possono essere intrattenuti da un siciliano e da un turco. Fare del pettegolezzo una costante trasversale al mondo maschile e a quello femminile, mescolare rapporti personali di amicizia con i rapporti professionali, “darsi” molto nei rapporti personali in un modo che, appena uno degli elementi consueti viene a mancare, subito si sente un’atmosfera cupa e una permalosità accentuata sono alcuni degli aspetti che meno preferisco per una questione di carattere, ma questi sono controbilanciati da aspetti positivi: aiutarsi l’un l’altro senza riserve, sentirsi parte di una comunità e per questo motivo al sicuro, vedersi spesso a tavola, costruendo velocemente rapporti di intimità, andare a trovare amici e conoscenti regolarmente facendo conversazione.

Per questa ragione, la mia vita sociale qui come “local” è molto vivace. Essendo abbastanza inserita in un contesto locale e non di amicizie internazionali che mi farebbero vivere un’esperienza parallela in questo contesto, sono ormai abituata a uscire di casa alle 7 e mezza per andare in fabbrica e tornare alle 22.30 perché si va a bere il té a casa della gente. Non un té, ovvio, ma uno dietro l’altro. E non solo tè, ma dolcetti e frutta sono sempre i benvenuti sui piccoli tavolini messi a fianco di ogni invitato.

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Giusto un consiglio: non provate a mettervi a dieta, non vale la pena. L’unico modo per bloccare questa cascata di attenzioni e coccole alimentari è solo ed esclusivamente dare la colpa al dottore e rifiutare per motivi di salute. E anche così qualche difficoltà nel non essere imboccati potrebbe esserci.

2) Potreste trovarvi a sperimentare stereotipi simili a quelli italiani

Sempre sull’onda del punto precedente, vi potreste trovare a sperimentare una suddivisione simile a quella tra nord e sud in Italia. Qui viene applicato il concetto di ovest ed est. I punti in comune sono più o meno questi:

NORD ITALIA – OVEST TURCHIA: le persone sono grandi lavoratori, non particolarmente osservanti, il cibo è considerato meno gustoso, i rapporti sono leggermente più distaccati, il tempo è più freddo.

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SUD ITALIA – EST TURCHIA: il tempo è leggermente più caldo, la famiglia è il primo mattoncino di una complessa struttura sociale, il cibo è più buono, le madri stanno sempre a incitare a mangiare con una semplice sillaba (“ye, ye!”) e poichè il cibo è il fulcro dell’esistenza, la pancia rotonda viene di conseguenza.

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3) Potreste scoprire una società giovane

La Turchia, nonostante la sua situazione, dà di se stessa un’immagine di società giovane. I giovani sono molti e se questo comporta da un lato una grandissima competizione a livello universitario, dall’altro porta molti giovani ad entrare presto nel mondo del lavoro e a ragionare e porsi con una maturità difficilmente riscontrabile in Italia. La maggiore disponibilità di posti di lavoro, anche se non si tratta di differenze abissali con l’Italia, e la mobilità del contesto lavorativo contribuiscono ad un’atmosfera di maggiore ottimismo e complessivo dinamismo. É una società che cresce in linea con l’età dei suoi componenti e, dato che l’età preponderante è quella della mia generazione, ho come la sensazione di essere parte attiva di questo contesto, avendo la possibilità di crescerci insieme.

4) Potreste avere una mucca in giardino

Last but not least, uno dei motivi più futili ma più divertenti. Chi non ha mai voluto una mucca in giardino in un bel quartiere residenziale? Non l’avrei mai pensato, ma io ce l’ho. La vicina la tiene per il latte fresco che vende a tutte le signore del complesso che si impegnano nella preparazione dello yogurt fatto in casa. Non sono ancora arrivata a tanto, ma la mucca c’è, il latte anche, basta solo trovare da qualche parte il coraggio di provare.

Io sono sicuramente di parte, perchè la Turchia si è accomodata inaspettatamente nella puntina del cuore e da lì non si muove. Per questo vi sconsiglio di venire a vivere qua. Il cuore potrebbe risentirne troppo e la Turchia potrebbe essere per voi solo un’infezione da cui non riuscite a liberarvi. Ma se si azzerano le aspettative i motivi per cui il cuore si riscaldi sono molti. E la sensazione di un cuore caldo è una di quelle che ci fa sentire più vivi.

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Testo di Silvia Dario

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