Viaggiare da soli si può

Spesso, quando parlo di alcuni dei miei viaggi, mi sento dire con sorpresa «E ci sei andata da sola?». La mia risposta è sempre un orgoglioso «Sì, certo!».

Quello del partire da soli è un argomento ancora non del tutto emancipato e ancora piuttosto controverso. C’è chi come me non si farebbe scrupoli a partire in solitaria e chi invece ci penserebbe due, tre, quattro, infinite volte prima di prenotare un biglietto per “1 adulto”.

Quando mi chiedono perché io abbia viaggiato da sola le mie risposte sono molteplici. Quelle risposte le voglio condividere qui con voi, in modo da magari spronare qualche indeciso a prendere e partire da solo.

Viaggiare senza una compagnia non vuol dire essere solo al mondo.

Ci sono molti fattori che convergono nella scelta di andare da soli: i nostri amici/parenti/fidanzati non hanno gli stessi giorni di vacanza come noi, non hanno voglia, non hanno la passione del viaggiare oppure semplicemente magari in quel periodo non hanno la possibilità economica per permettersi un viaggio. Tutte motivazioni più che nobili. E allora che fare? Rinunciare alle vacanze? Giammai. Si parte da soli.

Un motivo molto forte che spinge a viaggiare in solitaria talvolta è proprio il desiderio di voler farlo da soli. Questo non vuol dire essere più coraggiosi di altri, ma vuol dire piuttosto superare la paura di affrontare un viaggio in completa solitudine, vincerla e godersi tutto il divertimento.

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È più che accettabile che il primo pensiero che si ha nel decidere di partire da soli vada a tutte le catastrofi e imprevisti che potrebbero accadere mentre si è lì, senza nessuno accanto a noi. Viaggiare da soli è un’esperienza di vita incredibile. Pensateci. Ci siete solo voi e solo voi dovete cavarvela. Il vostro istinto diventerà incredibilmente acuto e imparerete  molto di più che se foste con altre persone. Se non sapete leggere la cartina, sarà il momento giusto per impararlo, come capire dove si prende il treno per Delhi o come comunicare col tassista di Shanghai. Lo spirito di adattamento è la chiave, scoprirete di essere incredibili a fare cose che nemmeno pensavate lontanamente di sapere fare. La mente si apre e diventa più flessibile.

Voglio precisare però che ci sono luoghi in cui viaggiare da soli è altamente sconsigliato, quindi, come sempre prima di un viaggio, documentatevi per bene se sia fattibile e agite di conseguenza. Ci sono paesi che, purtroppo, sono sconsigliati anche in gruppo, quindi fate attenzione alla meta che scegliete. Volete partire per una fantastica avventura in solitaria, non verso una serie di drammi e problemi.

Un punto a favore dell’essere da soli è che la timidezza viene spazzata via in un baleno. È noto che viaggiare da soli porti a socializzare molto di più di quando si è in compagnia. Le persone sono sempre incuriosite da chi viaggia da solo, capiterà che verranno a parlarvi anche solo per il tempo di un caffè. Si fanno incontri interessanti, si conosce gente diversa e si è decisamente più aperti al dialogo con gli sconosciuti. E poi, perché no, potrebbe succedere di proseguire per alcune tappe insieme, ma senza l’obbligo di nulla, sarete comunque liberi.

Spesso si pensa che andare senza amici sia noioso e che non si possa avere nessuno con cui condividere le cose che si provano e che si vedono. Io credo invece che stare da soli ti possa far capire cosa ti piace e cosa no, in cosa riesci e in cosa non riesci, che porti a meditare meglio su quello che stai affrontando, con dei pensieri più profondi e meno superficiali. Siamo spesso coinvolti e circondati da mille cose e mille persone. Perché invece non prendere del tempo solo per noi, partendo per una vacanza da soli, per esempio?

Ora arriviamo alla parte che preferisco del viaggiare da sola.

Da persona molto indipendente, autosufficiente e con un fortissimo senso di autogestione amo partire da sola perché, diciamocelo, posso fare quello che voglio, quando voglio e come voglio. Posso scegliere io la meta della vacanza, cosa mangiare, cosa fare, quanto camminare o quanto restare ferma. Ritengo che quando si è in viaggio si debba prendere il più possibile dal posto in cui si è senza perdere tempo, questo perché il mondo è così vasto e prima di mettere piede di nuovo nello stesso posto, devo mettere piede in tantissimi altri paesi. Ottimizzare il più possibile i tempi è cruciale e da soli si è completamente padroni di questo.

Spero di avervi fatto venire la voglia di prendere per prenotare un viaggio da soli, perché credetemi, non ve ne pentirete.

Testo di Sara Caulfield

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. noolyta ha detto:

    Ciao, bel post e belle parole! Ci accomuna la voglia di viaggiare da sole e cercare di convincere anche altre viaggiatrici a farlo, anche secondo me è un’esperienza che bisogna fare! Ho appena scritto anch’io un post sul perchè si viaggia da sole e mi ritrovo in molte delle cose che dici. E’ bello poi avere i propri “luoghi del cuore” e visitarli, non c’è sensazione migliore!
    In bocca al lupo per i tuoi prossimi viaggi!

    Mi piace

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