Quando torni, se torni, non te ne andare

Ci ho pensato tante volte a un tuo possibile ritorno. Sarebbe più corretto dire che ci ho sperato, ma vorrei cercare di mantenere i toni dignitosi. Ci ho pensato e ti ho pensato. 

Saresti tornato di notte, quando il mio sonno è così profondo che nessun rumore sembra potermi svegliare. Ti saresti messo il pigiama che abbiamo comprato insieme a Madrid e saresti scivolato nel letto, senza spostarmi perché tanto la mia parte è quella vicino al muro, un po’ di spazio lo lascio sempre. 

Un po’ di spazio nella mia vita te l’ho lasciato sempre. 

Ti ho lasciato il posto al ristorante tutte le volte che sono andata a mangiare da sola per non accontentarmi della frequentazione da un paio di mesi con qualcuno di cui avrei dimenticato il nome troppo in fretta. 

Ti ho lasciato un’intera pagina del mio passaporto per quel viaggio che volevamo fare insieme. Mentre i timbri si accumulano e le pagine si riempiono, la numero ventidue risulta sempre più evidente. Più tua. 

Ho lasciato l’armadio vuoto a metà, non perché non avessi abbastanza vestiti per riempirlo, ma perché so che ti piace avere sempre tutto in ordine, un posto per ogni cosa. Così sai che quando torni, se torni, c’è posto per te e per tutto il tuo bagaglio.

Quando torni, se torni, per favore non andartene più. Non perché non sopravviverei, ma perché so di poterlo fare. Gli ultimi due anni sono stati difficili, ma non sicuramente vuoti. Sono riuscita a dare un senso alla tua mancanza. Sono riuscita a giustificarti, a colpevolizzarmi e ad arrendermi allo stato delle cose. Che cambiano sempre, ma sembravano non cambiare mai. 

Non mi cercare, se non hai intenzione di restare.

Non mi scrivere più perché è bastato un messaggio stupido a dare senso a due anni di attesa, alle mail senza risposta e alle volte che ti avrei voluto chiamare, ma avevo cancellato il tuo numero per sempre. 

Facciamo adesso un gioco più difficile dei soliti. Restare. Io non scappo, non scappo più, lo giuro. Tu però sopportami, anche se sono pesante, ma soprattutto amami per il mio essere pesante, ché il mio essere leggera piace già a tante persone. 

Quando torni, se torni… Resti? 

Erica Isotta Surace

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