Lasciati definire dai chilometri che hai percorso, non da quelli che ti sei lasciata alle spalle

Ci sono dei giorni in cui la vita sta irrimediabilmente stretta, o forse troppo larga. In questi giorni vorrei ti ricordassi che non sei solo quello che vedi allo specchio.

Sei la sveglia alle quattro del mattino per correre a prendere l’aereo low cost delle sei, spinta dalla curiosità di vedere il nuovo.

Sei i chilometri che hai percorso, non quelli che ti sei lasciata alle spalle. Se ciò che ormai è andato è perso per sempre, ciò che hai vissuto lo porti eternamente con te.

Sei le valigie fatte di fretta perché in quelle fatte con calma ci si dimentica sempre qualcosa.

Sei il posto vicino al finestrino, con la testa spiaccicata per vedere che succede più in là, oltre le nuvole.

Sei anche e soprattutto gli addii che hai detto. Quelli nella stazione caotica di Napoli, dove la gente sembra non dare attenzione al tuo mondo che crolla, e quelli fuori dall’aeroporto di Londra, dove invece l’unico rumore è quello della pioggia.

Sei i chilometri che hai percorso e le vite che ti sei costruita in ogni viaggio: il tuo ristorante preferito, il tuo posto d’eccezione da dove vedere il tramonto.

Sei anche le volte in cui ti sei detta che non saresti partita più, per poi andare contro ogni pronostico e speranza per partire di nuovo, per perderti un’altra volta.

Sei tutti i chilometri che hai percorso perché sono questi quelli che ti hanno cambiato davvero. Ti hanno cambiato più dei silenzi, delle parole non dette e dei viaggi non fatti.

Sei tutti i chilometri che hai visto passare fuori dal finestrino attraversando Spagna e Portogallo in Bla Bla Car. Sei i diecimila chilometri del volo intercontinentale che ti ha fatto ritrovare te stessa.

Sei tutti questi chilometri perché, se non li avessi percorsi, probabilmente non saresti qui, con il nodo alla gola e le lacrime pronte a scorrere solo al pensiero di tutti i viaggi che ti hanno scavato e riempito.

Lasciati quindi definire dai chilometri che si portano dietro una storia e non da quelli che la tua storia se la sono portata via. Non da quelli che l’hanno messa a tacere, né da quelli che non hanno saputo ascoltarla.

Lasciati definire dai tuoi passi e dalle tue scelte.

Non c’è davvero niente di meglio al mondo.

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Erica Isotta Surace

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