Mostre a Roma: Digital Life Exhibition al Roma Europa Festival

Avete mai visitato una mostra immersiva? A me non era mai capitato, ma ieri, dopo aver trascorso un sabato mattina in ufficio lavorando sodo per una deadline, mi sono fatta trascinare da un’amica alla scoperta di Roma.

Dopo un giro per il centro, perdendomi tra le bellissime vie del centro storico e i palazzi d’epoca, ci siamo dirette a Testaccio, precisamente al Macro Testaccio.

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MACRO Testaccio trova sede nel complesso ottocentesco dell’ex-Mattatoio, in un’area della città che in questi ultimi anni sempre più si è caratterizzata per la ricchezza di manifestazioni culturali ed eventi artistici rivolti in particolare ad un pubblico giovane

La mostra che ha attirato la nostra attenzione si chiama Digital Life. Le opere sono quattro, quasi tutte altamente interattive. Si tratta infatti di opere “immersive” dove i sensi sono estremamamente coinvolti e le percezioni stimolate.

#3DWATERMATRIX

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Permette di vedere da vicino un’opera d’arte liquida.Water Matrix è stata per me altamente ipnotica. L’unica pecca è che dura un po’ troppo: durante i suoi trenta minuti l’attenzione tende a calare e si rischia di essere distratti. È però capace di tenerti con lo sguardo incollato per momenti interminabili. Si tratta di una mostra interattiva, ma forse una delle meno interattive in quanto l’opera di trova al centro di una stanza molto grande il cui accesso è permesso a 30-40 persone alla volta. Questo aumenta il fattore distrazione e la possibilità di lasciar andare completamente i sensi.

#ZEE

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Il pubblico accede a uno spazio completamente avvolto da una spessa nebbia, così che confini, muri e soffitto restino sempre del tutto oscuri. Luci pulsanti e strobo filtrano la nebbia in modo delicato e a tratti dispersivo, creando strutture cinetiche in costante mutamento.

Zee permette di lasciarsi totalmente andare e di perdere la direzionalità. Ci si trova ovunque e da nessuna parte. Essendo io di Milano, cresciuta a pane e nebbia, potete immaginare come mi abbia colpito un’installazione del genere.

Inoltre, ogni turno ha una capienza massima di 10 persone quindi si è veramente concentrati su sé stessi e sulle reazioni provocate dall’installazione.

#DEEPDREAM

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Deep Dream Act II è stata sicuramente una di quelle che mi hanno condizionato maggiormente. Fin dal primo istante, non si hanno ben chiari i limiti della stanza. Gli specchi sul pavimento, sul soffitto e sui muri ti portano ad un senso di vero e proprio smarrimento. Gli spettacoli di luce ti conducono in un’altra dimensione che sembra appunto quella dell’inconscio, del sogno. Dopo qualche minuto, vengono proiettate diverse immagini a distanza di minime frazioni di secondo. Si tratta di un viaggio intenso e di forte impatto che si gioca il tutto per tutto nel mondo delle impressioni.

Quest’installazione è stata per me la più coinvolgente e immersiva. Mi sono sentita trasportare veramente in un altro mondo fatto di sensazioni forti e “perdizione“. Inoltre, la durata di 6 minuti permette di percorrere una sorta di percorso con e all’interno dell’opera, dallo smarrimento alla consapevolezza.

INFORMAZIONI UTILI

7 ottobre – 27 novembre
Macro testaccio – La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani 4

Da martedì a sabato dalle 16 alle 20
domenica dalle 11 alle 19
Info: digitalife@romaeuropa.net | +39 06 57288046

Erica Isotta Surace

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