Erasmus a Barcellona: “Partite! Qualsiasi esperienza all’estero è formativa.”

Sono Lucrezia Sperzani, nata e cresciuta a Milano. Studio giurisprudenza presso l’università commerciale L. Bocconi di Milano. Sono appassionata di manga e cultura giapponese. Studio giapponese da ormai un anno e vorrei poter vivere in Giappone almeno per un breve periodo della mia vita. Adoro i cani e infatti la mia yorkie Misa viene sempre con me in viaggio.

In che paese hai studiato e perché hai scelto proprio quell’università?

Barcellona, ESADE.

Ho scelto Barcellona perché era l’unica delle destinazioni del programma di scambio Themis che avesse un approccio più economico, ci sono molti corsi di finance e banking law che in altre università non erano presenti. Inoltre ho valutato anche la lingua. Le altre destinazioni del programma Themis richiedevano lingue che io non ero interessata ad apprendere.

Quali sono le paure che avevi prima di partire?

Non avevo nessuna paura, anzi ero estremamente felice di andare via per qualche periodo dall’Italia. L’unica preoccupazione è stata quella di rimanere indietro con il programma in Bocconi

Qual è stato il primo impatto?

Ottima università ma la profondità di studio non è neanche lontanamente assimilabile a quella che abbiamo in qualsiasi università italiana. Nel sistema educativo, c’è poco da dire ma siamo sicuramente tra i migliori, anche se spesso questo alto livello non si riflette nei ranking.

Come è stato frequentare l’università in Spagna?

Approccio totalmente diverso a quello italiano: pochi studenti e poche lezioni frontali. Il numero massimo di studenti era intorno ai 20 per classe. Ovviamente questo permetteva una maggiore interazione con il professore.

È stato difficile integrarsi e fare amicizia?

Abbastanza. Sicuramente più di quello che mi aspettassi. Gli studenti catalani di ESADE nello specifico sono molto chiusi e hanno veramente poco interesse a confrontarsi con studenti exchange. A livello di relazioni personali con gli altri studenti, che non fossero exchange, l’esperienza è stata assolutamente negativa.

Perché hai scelto di partire per un semestre all’estero?

Perche il programma Themis è un ottimo programma, infocato all’ambito del diritto che più mi interessava. Inoltre far parte del network themis è un vantaggio nel momento in cui decidessi di fare un nuovo stage all’estero o qualsiasi altra esperienza.

Un consiglio a chi sta decidendo se intraprendere questa esperienza?

Qualsiasi esperienza all’estero è formativa, il mio consiglio è scegliere un posto che vi faccia sentire “a casa vostra” anche se lontani, un posto che possa darvi e lasciarvi qualcosa dentro. Però scegliete anche in base all’università e ai corsi che quest’ultima offre. Forse per andare in una università dove non fanno neanche mezzo corso che vi interessa, è meglio rimanere in Italia e poi pensare magari a uno stage all’estero. Insomma non deve essere una perdita di tempo.

Perché studiare proprio a ESADE?

Perché è un ambiente internazionale, ha un alto ranking e soprattutto permette di scegliere corsi sia in inglese che in spagnolo.

Lo rifaresti?

Assolutamente si.

Erasmus a Parigi: “Ho imparato il francese in un clima internazionale stimolante.”

Master all’University of Sussex: l’esperienza di Ilaria nel Regno Unito

Erasmus a Varsavia: “Non tagliarti le ali da solo. Prendi in mano la tua vita e parti!”

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...