Ci vuole coraggio a vivere da fuori sede

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E… Nei giorni prima di un esame siamo tutti uguali, ma proprio tutti, nessuno escluso.

Siamo sommersi da libri, slides, appunti, ci rintaniamo in casa, non ci facciamo vedere troppo in giro, sappiamo che dobbiamo dimostrare qualcosa a qualcuno durante gli esami.

Ma cosa dobbiamo dimostrare e soprattutto a chi?

Tutti siamo contenti per un bel voto, è ovvio, tutti ci sentiamo soddisfatti se gli esami vanno bene, è inutile nasconderlo, ma chi sono i primi ad essere delusi quando qualcosa va male?

Noi sappiamo cosa abbiamo fatto per quell’esame, noi solo sappiamo quanto abbiamo studiato, se abbiamo fatto il possibile per andare bene oppure no.

E invece…

Da studenti fuori sede sappiamo che dobbiamo meritarci il posto nell’università che frequentiamo, andare bene agli esami è come dire a mamma e papà “Tranquilli, i vostri sforzi economici sono ripagati dall’impegno, dal mio studio e dalle soddisfazioni che porto a casa”.

Nessun genitore dirà mai al proprio figlio di non essere fiero di lui, ma i figli in fondo lo sanno che se gli esami vanno male anche i genitori restano delusi.

Per viaggiare ci vuole coraggio, molto coraggio, e per vivere da fuori sede in una città distante migliaia di chilometri da casa?

Vivere lontani non è facile: bisogna diventare indipendenti, sapersela cavare da soli, iniziare a lavarsi i panni, a cucinare tutti i giorni ma… C’è una cosa positiva, anzi ce ne sono tante ma una più di tutte.

Gli amici che si sceglie uno studente fuori sede diventano la sua famiglia, tutti gli studenti arrivano all’università più o meno con lo stesso bagaglio di esperienze e quando si mettono insieme, formano gruppi e fanno amicizia è proprio lì che inizia a formarsi la famiglia.

Nessuno di noi è solo, anche senza mamma e papà ci sono gli amici a farti compagnia, solo chi vive le tue stesse esperienze può capirti fino in fondo, piano piano ognuno trova il suo equilibrio e si forma una famiglia quasi su misura.

Gli studenti fuori sede si trovano gli amici con le caratteristiche che, magari, a loro qualche volta mancano.

C’è chi muore dall’ansia e ha bisogno di qualcuno che resti con i piedi per terra e che faccia tornare con i piedi per terra anche lui, c’è chi non si sente mai pronto prima di un esame, quelli che sono la specie peggiore, coloro che entrano dicendo di non sapere nulla e poi escono con un 30 ma anche questi hanno bisogno di un amico che dica loro che non sono gli unici a non sapere niente, che sono in buona compagnia. Poi c’è chi cerca amici per fare festa, chi li cerca per studiare insieme e alleviare la disperazione che ti assale nei giorni precedenti ad un esame.

 Ognuno di noi ha degli amici, fuori sede, che lo capiscono e lo capiranno sempre. Amici sempre pronti a sostenerti, a darti una mano, a consigliarti e a farti vedere il mondo con altri occhi perché a volte ce n’è un gran bisogno.

Secondo me per fare tutto questo ci vuole coraggio, coraggio perché quando vai via di casa sai quello che lasci ma non sai quello che trovi (nessun detto è stato mai così preciso e puntuale come questo) è proprio vero, quando te ne vai non sai che all’università, distante migliaia di chilometri da casa tua troverai una seconda famiglia, conoscerai le persone migliori che potessi desiderare.

Io sono stata fortunata, fortunatissima direi, ho trovato subito le persone giuste, quelle con cui studiare mangiando cioccolata per rendere lo studio meno pesante, quelle con cui fare i chilometri per Milano prima di un esame per staccare il cervello, quelle con cui passare pasquetta preparando un esame mangiando l’uovo di pasqua.

Io il coraggio per partire l’ho trovato, la mia seconda famiglia l’ho trovata!

Ragazzi non fatevi spaventare dalla distanza, quando arrivate in una città nuova è come se iniziasse una nuova vita da abbracciare, stringere forte tra le braccia, da vivere a pieno, sarà pieno di persone come voi che iniziano la loro nuova vita e magari la vorranno iniziare con voi.

È positivo cambiare aria!

Testo di

Maria Cristina Speciale

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Carla ha detto:

    Lo capisco benissimo e quanto hai ragione! anche io ho trovato la mia famiglia ❤

    Mi piace

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