Fai qualcosa che non hai mai fatto

17 luglio, ore 1:30am, Dubai.

Sonno sonno sonno sto crollando, sono al gate ad aspettare il volo per Cape Town, dove andrò a fare un mese di volontariato.

Il volo parte alle 3:30. Ce la posso fare a stare sveglia…. 2:30. Ti pareva che non mi addormentavo. Il tempo di stropicciarmi gli occhi, cercare di mettere a fuoco (problema di lenti a contatto) e quello che mi si dipinge davanti è un esercito di uomini vestiti con quei tipici abiti bianchi e lunghi degli arabi, do uno sguardo al tabellone ed ecco, hanno cambiato il gate. Mi ingegno per capire qualcosa su quegli enormi tabelloni (che ogni volta che guardo lo riguardo 10 volte che mi si incrociano gli occhi con tutte quelle righe). Circumnavigo trafelata (con un bagaglio “a mano” più grande di me) quell’enorme aeroporto di Dubai e finalmente arrivo al mio gate. Salgo sull’aereo, mi aspettano 9 ore. Magari 9 ore di film totalmente idioti, oppure di pensieri, magari riesco anche a dormire. Coma, film idiota, mi guardo intorno, per lo più sono famiglie che tornano a casa, sono tutti vestiti invernali, felponi, qualcuno addirittura sciarpe.

Ma come caspiterina mi è venuto in mente di lasciare la mia calda estate?

Ancora una volta, credo sia stato quel guizzo di follia, o quella voglia profonda che ti parte da dentro e che ti dice: “Fallo! Dai, fallo! Buttati: ne hai bisogno e lo sai anche tu. Vai a vedere che c’è dall’altra parte del mondo, scopri qualcosa questa estate, provaci.”

Ancora una volta. Cerco quello che non ho mai visto. Quello che non ho mai fatto. Qualcosa che ancora una volta possa farmi rimanere a bocca aperta, possa farmi paura. “Voglio riempirmi gli occhi, ho bisogno di una boccata d’aria fresca“.

E questo è tutto quello che ho trovato.

13781840_10209788744865576_8172807492410614744_n.jpg

Ho trovato viste sconfinate, tramonti dai mille colori, montagne da scalare, spiagge sconfinate, onde alte e piene, strade raccolte tra altissime montagne verdeggianti e dei simpatici pinguini a prendere il sole sulla spiaggia. Ho trovato gli abbracci stritolanti dei bambini, le loro grida felici di vedermi la mattina, le lacrime calde di un pianto, il sorriso più sincero che abbia mai visto, l’amore più grande. Non ero mai stata tanto a contatto con così tanti bambini per così tanto tempo, io non ho mai avuto una grande passione per i bambini (e loro erano 30 bimbi, e io  ero a scuola con loro ogni giorno dalle 8 alle 14).

E invece niente, dopo una settimana di urla, abbracci appiccicosi, ernie alla schiena a forza di prenderli in braccio, li adoro.

Mi scopro diversa, di nuovo.

Sono entrata in un mondo di peluche che parlano lo zulu e principesse dai lunghi capelli intrecciati che raccontano storie antiche secoli. Ho imparato tantissimo. Ancora una volta mi sono buttata, a braccia aperte dentro qualcosa che non avevo idea dove mi avrebbe portato. “Dovresti fare un corso di inglese, dovresti preparare quell’esame di Spagnolo che devi fare da un anno…”

Devi viaggiare.

13700099_10209811139105418_7917774221154204121_n.jpg

Devi trovare qualcosa che non hai mai fatto e farla. Buttati perché quello che troverai è la meraviglia di scoprirti una persona ancora diversa, ancora capace, ancora rinnovata. È tutto qui, la chiave è questa, mettiti alla prova.

14141598_10210086196261675_948439844927528253_n

Testo e foto di

Maria Teresa Stecher

Vuoi scrivere per Quando Torni? Clicca qui

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...