Vi racconto il mio Brasile

A Marzo stavo già iniziando a cercare cosa fare durante l’estate, perché non ce l’avrei mai fatta a stare ferma a casa, finché non mi arriva una telefonata da mio padre che mi chiede se voglio andare a lavorare nella Pousada (una sorta di B&B) sua e dei suoi amici ad Atins in Brasile.

È strano e difficile descrivere le mille sensazioni che ho provato in quel momento.

Emozione, gioia, paura.

Il primo motivo per cui ho detto sì a questa esperienza?

Perché era il Brasile.

Sette anni fa sono tornata dopo aver vissuto quattro anni là e per sette lunghi anni ho sognato (e stressato i miei genitori) di tornarci.

Il 13 giugno sono partita (esattamente 7 anni prima, proprio quel giorno, ero tornata: le coincidenza della vita) e prima di quel giorno non avevo ancora realizzato quello che sarebbe successo. Durante la partenza e il viaggio avevo un’adrenalina in corpo che mai avevo avuto prima, nemmeno durante l’esame di maturità.

Ho trascorso una settimana a San Paolo, dove ho vissuto per quattro anni, per “matar saudade” delle persone che mi avevano cambiato la vita, dei posti, delle sensazioni che avevo provato a suo tempo. Penso di non aver mai pianto così tanto per l’emozione quanto in quella settimana. Ho rivisto le mie amiche, la mia scuola, dove abitavo.

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Ripartire da San Paolo è stato un colpo al cuore. I miei genitori avevano ragione quando mi dicevano “guarda che a tornare come turista non proverai le stesse emozioni di quando ci vivi”, infatti così è stato.

I momenti più “sconvolgenti” però sono stati i due mesi a lavorare come barista e receptionist in Pousada. Lavorare dall’altra parte del mondo in cui ognuno ha un modo di lavorare, di rapportarsi diverso.

Questa esperienza diciamo che è stata abbastanza altalenante con un finale ottimo: sono partita in quinta e carichissima, poi un calo assurdo dovuto dai clienti “chatos” ma soprattutto da molti atteggiamenti lavorativi che non condividevo, ma di cui non ho mai voluto parlarne con nessuno mentre poi ci stavo male. Alla fine però mi sono detta una cosa: “si vive una volta sola, questa è un’esperienza unica che poche persone hanno l’opportunità di fare, godiamocela al massimo”.

Così è stato.

Ho conosciuto delle persone fantastiche tra funzionari, ragazzi del posto e clienti. Sono loro che hanno arricchito la mia esperienza.

Come in Italia, anche in Brasile si vedono le differenze culturali e caratteriali tra nord e sud, che probabilmente dipende anche dalla situazione economica del posto, ma una cosa che caratterizza tutti i brasiliani è la loro cordialità, il loro modo di fare super “carinhoso” con tutti: ti accolgono come se avessi sempre fatto parte della loro famiglia. Così è stato anni fa a San Paolo quando siamo arrivati e durante tutti i quattro anni, e così è stato anche durante questa esperienza.

Credo sia proprio quello ciò che ogni volta mi manca del Brasile. Ovviamente, come in ogni parte del mondo ci sono le persone false, che se ne approfittano, e ciò purtroppo non dipende da dove vieni ma da chi sei. Ma se hai bisogno di un posto dove sentirti a casa, dove capire chi sei nel bene e nel male, dove conoscere persone da tutto il mondo, il Brasile è il posto giusto!

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Quando parti per un’esperienza all’estero sei sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Nel mio caso oltre ad aver visto dei posti FANTASTICI, che almeno una volta nella vita bisogna visitare, ho conosciuto e mi sono immersa in tutte le storie di queste persone. Grazie a queste persone ho “vissuto” mille vite diverse, mille posti diversi ma soprattutto ho conosciuto quei dettagli di me stessa che mai avevo visto prima.

La cosa più difficile? Il rientro.

Non capisci quanto sei cambiata finché non torni. E ogni volta che torni è sempre più difficile stare ferma in un posto solo.

Quel Brasile che sette anni fa mi aveva cambiato, è riuscito a farlo ancora.

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Testo e foto di

Giorgia Ravelli

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. elisabetta pagano ha detto:

    Bellissima esperienza, brava che ti sei buttata in questa occasione e non hai permesso alla paura e dubbio di non farti partire! Baci Elisabetta

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  2. sara mazzafelli ha detto:

    Brava Giorgia!! che bella esperienza, continua così, vivi a pieno ogni momento e sfrutta ogni occasione perchè la nostra vita è come un puzzle infinito, ogni esperienza, ogni persona conosciuta, ogni posto visitato aggiunge un pezzo che serve a formarti e a farti scoprire chi sei e che cosa vuoi…..al prossimo racconto!! ciao sara (amica della tua mamma)

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  3. Alessia Milanese ha detto:

    Una splendida esperienza!
    Alessia
    new post
    Thechilicool

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