In un mondo dove la parità non esiste

il

Sono da sempre promotrice della parità, promotrice di un movimento che permetta a tutti – indipendentemente da sesso, razza, religione e orientamento sessuale – di essere uguali.

Mi sono iscritta a giurisprudenza con un grande sogno: quello di fare in modo che il mondo fosse più giusto. È bastato un semestre per capire che ciò che è giusto non è sempre legale, e viceversa. Non mi sono arresa e ho deciso che ci avrei provato comunque, che avrei lasciato la mia impronta in questo mondo, non tanto per essere ricordata, quanto per avere un mondo migliore. Ho imparato negli anni che non basta avere un messaggio forte per chi legge, ascolta. Serve avere una voce forte e un pubblico recettivo. Mi sono così addentrata nel mondo della comunicazione e in quello del marketing. Sono finita a occuparmi risorse umane perché ho pensato che se fossi riuscita ad aiutare una sola persona questa avrebbe fatto poi lo stesso con qualcun altro e via dicendo.

Ho sempre sentito il peso del mondo addosso. L’ho sempre avvertita come una mia responsabilità. Rendere il mondo un posto migliore è stata la mia vocazione per anni.

Non è stata una strada sempre facile, anzi è stata spesso una strada in salita, con il sole negli occhi e la fatica che ti mette in ginocchio. Però sono sempre stata fortunata perché ho sempre avuto un forte salvagente, un sistema di supporto: ogni giorno ricevo tantissimi messaggi di persone che credono in me e mi dicono di non arrendermi, che ne vale la pena, che il mondo lo sto cambiando, che nel mio piccolo ce la sto facendo.

Invece oggi mi sono sentita impotente. Mi sono sentita impotente perché un uomo mi ha fatto sentire tale. Mi ha detto che una responsabile delle Risorse Umane donna non può pretendere di essere ascoltata in quanto tale perché i suoi feedback non varranno mai quanto quelli di un uomo nella stessa posizione. Mi ha poi detto che il mio compito è solo di occuparmi che tutti in ufficio siano felici, organizzando le feste aziendali e facendo in mondo che non manchino mai i biscotti in ufficio.

Sostanzialmente è come se il mio fidanzato mi dicesse che sono brava a letto, ma che non chiederebbe mai il mio parere durante la scelta di una casa, piuttosto che di qualsiasi altra cosa. Come se mi dicessero che il mio compito è quello di rendere un uomo felice perché è lui quello che alla fine conta. Come se io non contassi solo perché nata donna.

E io non ci sto. Non ci sto e lo vorrei urlare. Lo vorrei urlare, ma mi sono trovata comunque con le lacrime agli occhi durante un business meeting perché comunque non valgo abbastanza. Le parole di questa persona sono riuscite a farmi sentire impotente, come se non avessi il controllo sulla mia vita. Mi sono sentita troppe cose tutte insieme e comunque non abbastanza. Mi sono sentita inadatta, debole e soprattutto non nella posizione di esprimere il mio parere, di raccontare la mia storia.

E nessuno dovrebbe sentirsi così. Scrivo queste parole perché scrivere mi fa mettere in ordine le idee, ma soprattutto le persone. Mi fa rimettere ogni cosa al suo posto. E chiunque faccia sentire così una qualsiasi altra persona non merita altro posto che l’angolo più oscuro della nostra mente. Non meritano i riflettori. Non meritano le nostre attenzioni. Dobbiamo alzare la voce e rimetterli a posto. Dobbiamo ricordarci che siamo noi quelli che guidano la macchina della nostra vita, che nessun altro è responsabile per la strada percorsa. Probabilmente questo testo lo scrivo egoisticamente più per me che per chi mi legge, ma ne sono convinta: non dobbiamo mai smettere di ascoltarci, di credere in noi stessi perché se non lo faremo noi, non lo farà mai nessun altro.

Non permettete a nessuno di definirvi per nessuna ragione.

Siete voi a tracciare i confini.

Siate voi a tracciarli sempre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...