Vi racconto la mia Cina

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Sono sempre stata una ragazza con tanta voglia di fare, di vedere il mondo e di vivere nuove culture. Tuttavia, che fosse per il fidanzato, per i genitori poco inclini, per la paura di uscire dalla mia zona di comfort (ovvero, il paesino di tremila abitanti in cui sono cresciuta), mi sono sempre limitata a dire “voglio viaggiare”, senza mai avere il coraggio di prendere e partire.

Partire per la Cina è stata la svolta. Prendere quell’aereo, il primo passo verso l’esperienza più bella della mia vita.

Sono arrivata in Cina per partecipare ad un progetto di volontariato con l’associazione AIESEC. Il primo giorno mi sono trovata in una stanza con altri ventitré ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Il solo domandare “da dove vieni?” già ti apre gli occhi perché ti rendi conto che il mondo è davvero più grande del paesino dove sei cresciuta. Ci sono luoghi che aspettano di essere vissuti e persone che aspettano di essere conosciute.

Il mondo sta aspettando te.

Ho lavorato per tre settimane a stretto contatto con degli adolescenti che mi hanno fatto sentire importante: mentre ero lì, ho realizzato che stavo svolgendo un ruolo non da meno nel loro processo di crescita e desideravo essere un buon esempio.

Il giorno in cui li ho dovuto salutare, mi sono commossa per una semplice frase detta con le lacrime agli occhi e con il cuore in mano.

“Non vedo l’ora di venirti a trovare in Italia”

Sono tornata in Italia dopo due mesi sicuramente cambiata, diversa, più decisa, più coraggiosa. Mi sono portata a casa molta soddisfazione e ancora più orgoglio. Ho fatto quello che volevo fare nonostante le numerose avversità: i problemi, i bagni pubblici, le quindici ore trascorse in treno, una settimana di solo riso, i soldi sprecati per le incomprensioni con i tassisti e le crisi di pianto.

Mi sento fiera di me stessa per aver preso in mano la mia vita.

Ogni giorno ripercorro nei ricordi la mia esperienza, i luoghi che ho visitato, il cibo a cui mi sono abituata, alla gentilezza della famiglia che mi ha ospitato, ai locali per gli stranieri e alle serate in camera a lavorare.

Ogni giorno provo a raccontare di questa esperienza incredibile che è stata la mia Cina e ogni giorno mi accorgo che, nonostante tutto l’impegno che ci potrò mettere, non ci riuscirò mai.

Testo di

Roberta Tomaso

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