Di low cost solo i voli, non le relazioni

Ne avevo già sentito parlare, ma non ero veramente sicura che fosse una storia vera, che succedesse a tutti. Magari ad altri, non a me.

Dicono che come ami la prima volta – inconsapevolmente, irrazionalmente, irresponsabilmente – non ami più. Dicono che sei più propenso al rischio: ti puoi buttare perché non sai bene a cosa stai andando incontro.

Quella prima volta sarà molto probabilmente anche l’ultima per un amore di questo tipo. Ma tu, lì per lì, mica lo sai. Devi ancora crescere.

E quando cresci l’amore non può più essere un insieme di voli last minute, del “corro e vengo da te”, del “per ora va bene così”. 

Quando cresci, l’amore diventa un insieme di calcoli ben fatti: l’affitto da pagare, i piani per il futuro, Natale dai miei e Pasqua dai tuoi.

Ma siamo sicuri sia solo colpa del processo di crescita?

Io non sono d’accordo. Io lo so perché si smette di amare in quel modo. Smetti perché fa male. Smetti perché quando ti tagliano le ali a vent’anni non sei pronto, scopri di non essere invincibile, di essere vulnerabile. Smetti di amare in quel modo perché scopri che l’Amore finisce e certi gesti hanno senso solo se fatti per una persona, per quella giusta.

Capitano diversi abbandoni nel corso della vita, ma solo uno ci ferirà come mai nessun altro prima.

Quando l’amore finisce e vieni messo da parte. 

Quando pensi che nella vita sia necessario provarle tutte prima di arrendersi e, dopo diversi tentativi, capisci che non basta, non basta neanche quello.

 L’amore finisce. 

Finisce in un giorno di Novembre dopo una notte passata insieme, quando ti svegli e ti rendi conto che la voglia di litigare è superiore a quella di abbracciarsi e di fare l’amore. E, da quel giorno, fare l’amore non sarà più la stessa cosa. Sarà un insieme di gesti, di movimenti, senza sentimento.

Non sarà più niente. 

Gli abbandoni ti svuotano e ti riempiono. L’incredibile fenomeno della vita: se, da un lato, ti spezzano in due, ti lasciano in lacrime su una strada qualunque, quando il mondo ti guarda e a te non frega nulla, dall’altro lato, ti permettono di scavare più a fondo dentro di te, di vederti per come sei davvero, con tutte le tue imperfezioni, meno visibili forse ad un osservatore esterno, ma che non sfuggono al tuo occhio critico.

Erica Isotta

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Ma la vera domanda è: 

Quando esce il mio prossimo libro?

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