Perché andare a Lima

Lima, i grattacieli di Miraflores e la foschia di un autunno che prende velocemente il posto dell’estate. A primo acchito, non è una città facile da amare. Non si espone in tutta la sua bellezza, è quasi come se si nascondesse. Che poi, dopo essere stata conquistata, depredata e distrutta… Chi non farebbe lo stesso?

Lima non è fatta per fare bella figura, per una prima bella impressione. Ti fa perdere e sentire perso mentre vaghi per “las cuadras”, quasi arrivi a chiederti che cosa ti abbia veramente portato fin lì, dall’altra parte del mondo. Ti trovi lì, all’angolo tra l’Avenida Colón e l’Avenida 28 Julio, con lo sguardo che scruta il cielo poco chiaro e all’improvviso cambia tutto. Ti si avvicina un poliziotto e ti chiede se ti servano indicazioni. Non vuole indicarti la via giusta, sa anche lui che spesso non c’è. Mettiamo che questo poliziotto si chiami Enrique e che stia imparando l’italiano. Mettiamo che, quando scopre che vieni da Milano, sia lui a chiederti una mano. Tira fuori un quaderno sgualcito e una penna e, mentre qualcuno parla a vuoto nella radio della polizia, ci si improvvisa ad una lezione di italiano in mezzo alla strada. Mettiamo che Enrique ti abbracci forte per ringraziarti. Ecco, oggi quell’abbraccio mi ha fatto sentire a casa in un posto così lontano da casa.

Lima ti fa innamorare al ristorante mentre ordini una cusqueña, la tipica birra peruviana, e la cameriera ti sorride. Lima si prende cura di te, quando sei seduto in spiaggia e il sole ti scalda la pelle. Lima ti avvolge con i suoi muri colorati, con i suoi cibi saporiti e con l’odore della salsedine. Prende il sopravvento dei cinque sensi e ti lascia spiazzato di fronte a tanta appartenenza. Lima ti fa sentire parte di questo conglomerato che va da Callao a Barranco passando per Miraflores, da Surquillo a San Isidro, finendo a Magdalena del Mar.

Nelle vacanze di breve periodo è semplice sentirsi turisti e non veramente partecipi della cultura locale. Ecco, in Perù questo non accade. Il calore dei cittadini e la loro curiosità verso il diverso ti fanno sentire coinvolto. La città vibra sulle corde emotive dei suoi abitanti: non c’è spazio per la timidezza, si parla con tutti, mischiando lingue e cercando di capirsi. Lima mi ha mostrato che la volontà di comunicare è più forte della mera capacità di trasmettere un messaggio.

A chi consiglio Lima? A chiunque. Lima offre una vastissima scelta di musei, da quello del cioccolato a quelli che illustrano le civiltà precolombiane. Sicuramente potrà essere apprezzata dagli amanti del cibo, vista l’altissima qualità soprattutto dei frutti di mare e delle specialità di pesce. Basti pensare che viene considerata la capitale della cultura culinaria del Sud America. Sei uno sportivo? Bene, Lima fa anche per te. Ebbene sì, le sue spiagge sono considerate tra le migliori dove poter fare surf.

Che cosa stai aspettando? Lima sta aspettando proprio te!

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Erica Isotta

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Foto di Andrea Menichelli

Viaggio in Perù in collaborazione con LOL Travel – TUI viaggi e Visit Perù. 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Roberta ha detto:

    “Lima non è fatta per fare bella figura”. Questi sono i luoghi che sanno sorprendere! Sto programmando un viaggio in Perù e, nonostante abbia letto pareri discordanti su Lima, sono decisa a trascorrervi almeno due giorni. Credo che ci sia sempre qualcosa di bello da scoprire. Tu me lo confermi 🙂

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