Ti amo, ma ti lascio

il

Oggi ero in pausa pranzo con le mie amiche e, mentre aspettavamo la pizza, ci siamo trovate a discutere di un problema alquanto comune, tanto per gli uomini, quanto per le donne.

Sto parlando del “ti amo ancora, ma non possiamo più stare insieme”, del “ti lascio perché ti amo troppo” e di tutte le varianti in cui si può declinare. Attenzione, non sto parlando di chi utilizza questa scusa per nasconderne corna, amanti e altre opzioni. Parlo delle persone che davvero credono in queste parole.

A quattordici anni avevo un fidanzato che mi ha lasciato perché i suoi genitori stavano divorziando. Mi ha detto che non credeva più all’amore, che piuttosto che soffrire entrambi perché ci amavamo troppo, avremmo semplicemente dovuto lasciarci.

A diciott’anni ho frequentato un ragazzo che, un anno prima, aveva perso la fidanzata in un incidente in moto. Nonostante non fosse facile lasciarsi andare per entrambi viste delusioni di diverso tipo e di differente profondità, siamo comunque riusciti a resistere un paio di mesi, grazie all’affetto che cresceva di giorno in giorno e alla costanza nel voler costruire qualcosa. Un giorno, di punto in bianco, è sparito. Dalla sera alla mattina, senza nessuna spiegazione. Ero a pezzi. Sono riuscita a confrontarlo pochi mesi dopo, incontrandolo ad una festa di amici. Complice l’alcol, sono riuscita a parlarci. Mi ha detto che non avrebbe mai potuto sopravvivere ad un dolore del genere un’altra volta. Mi ha liquidato così, con due parole che per quanto piene non avrebbero mai soppiantato i mesi insieme. Non sarei mai riuscita a mettermi l’anima in pace. Saremmo sempre stati un qualcosa di irrisolto.

A ventun anni mi sono infilata in una relazione più complicata di quanto potessi realmente gestire. Lui aveva dieci anni più di me e viveva nel Regno Unito. Le differenze erano molte. I presupposti sicuramente non erano dei migliori, ma abbiamo deciso di provarci comunque. Mi sono trasferita a Londra e mi sono adattata ad una nuova casa, a delle nuove abitudini e ad una nuova vita. Non ho mai rinnegato le mie scelte, le ho prese consapevolmente: lo amavo e desideravo costruissimo una vita insieme. Ho cominciato a vivere una vita diversa sicuramente da quella dei miei coetanei, ma non sarei mai tornata indietro. Ero felice. Sono stata felice ogni giorno, nonostante fossi costantemente vittima delle malelingue per cui io ero la sua ragazza trofeo e lui era la soluzione dei miei complessi verso la figura paterna. Una notte mi ha detto che avrebbe voluto dei figli perché, guardandosi attorno, si era reso conto che tutti i suoi coetanei erano sposati e stavano mettendo su famiglia. Mi stava chiedendo qualcosa che in quel momento non gli avrei potuto dare. Qualcosa che comunque sapevamo fin dall’inizio non sarebbe stato parte della nostra quotidianità all’epoca. Ci siamo lasciati in aeroporto. Io sommersa da tante valigie e con gli occhi inondati di lacrime, mentre facevo fatica anche ad allungare il passaporto ai controlli di frontiera. Lui che mi ripeteva che mi voleva bene e che non avrebbe mai voluto che finisse così.

Non sono sopravvissuta a nessuno di questi amori. A nessuna di queste fini. Non si sopravvive a questi abbandoni.

Diverse persone mi hanno detto, nel corso degli anni, che se venivo abbandonata era perché queste persone non mi amavano abbastanza. Non è vero. Mi sono sentita amata ogni singolo momento.

Queste persone non sono riuscite a credere abbastanza in loro stesse per essere meglio del loro passato, dei loro sbagli e delle loro paure.

Mi dispiace, non ero io. Eri tu.

Erica Isotta

Facebook |

Instagram |

Portami con te |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...