A chi va sempre di corsa

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Ma com’è possibile che il lunedì arrivi ogni settimana? Sette giorni e puntualmente me lo trovo tra i piedi. È scomodo e mi crea problemi perché mi sento che tutti ci meritiamo due domeniche, ché una non è abbastanza. Ma il lunedì se ne frega e arriva comunque. Se fosse una persona penso che sarebbe diretto come gli olandesi che arrivano e ti sbattono tutta la verità in faccia. E allora mi ricorda che sono in ritardo. Mi mette di fronte a tutte le cose che devo fare e che non posso ignorare. Lunedì arriva e io mi sento travolta: ricomincio il mio tran tran. Preparati, non dimenticare il pranzo, la metro passa ogni cinque minuti quindi vedi di arrivare in tempo altrimenti ti tocca aspettare, cazzo ho dimenticato il caricatore del telefono, fammi tornare indietro e poi corro, ecco questo treno è pieno, prendo quello dopo, cinque minuti di ritardo, il capo mi cazzia, devo far vedere che sto lavorando duramente almeno per due ore adesso…

Ecco, questo è il mio lunedì. Continua così finché non esco dal lavoro e vado direttamente a casa, a spalmarmi sul letto, a vedere il tramonto dalla finestra dalla mia camera. Perché sono stanca, perché non mi fermo mai. Vado sempre di corsa e, una volta finita la giornata lavorativa, voglio solo riposarmi. E ci sono tanti modi per farlo, e di solito non ci penso mai.

A chi è sempre di corsa dico fermati. A chi è sempre di corsa dico guardati attorno. Basta poco. La bellezza è ovunque. Non dubito che la tua camera abbia delle bellissime pareti e una finestra vista condominio, ma guarda. Prenditi del tempo, non fartelo sottrarre. Guardati in giro.

C’è qualcosa per cui ne vale la pena lì fuori. C’è qualcosa che ti fa venire voglia di fermarti, tirare un sospiro e respirare. Finalmente. Non bisogna correre sempre. Ci si può fermare. Questa è vita. Questa è la vita. La vita non sono le deadlines, il capo che si incazza, la metro piena, la spesa e la lavatrice della settimana. Perditi e scopriti in una città sconosciuta, o anche nella tua città. Perditi negli angoli che non conosci. Riconosciti in qualcosa di sconosciuto. Trenta minuti per cambiarti la giornata. Prenditeli perché te li meriti.

Erica Isotta

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